Il sopravvenire della emergenza sanitaria dovuta al nuovo coronavirus SARS CoV-2 e
al diffondersi della pandemia COVID-19, ha inciso in modo drammatico sulla vita delle
persone e sugli equilibri sociali del paese, ma ha anche svelato criticità e limiti del SSN.
Da un lato si è compreso come anni di de-finanziamento del SSN e dei percorsi formativi
in ambito sanitario si siano tradotti in infrastrutture e organigrammi insufficienti e
inadeguati, messi in grave crisi dalla acuzie pandemica.
Dall’altro si è compreso, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’elemento cardine dell’assistenza
territoriale è rappresentato dalla Medicina Generale, la cui rilevanza strategica
è stata oltremodo messa in evidenza proprio dalla pandemia.
Tuttavia è emersa anche la inadeguatezza e frammentazione organizzativa e strutturale
della Medicina Generale, già da tanti anni penalizzata dalla miopia delle alterne
politiche sanitarie, con la macroscopica e cronica carenza di risorse (infrastrutture,
infermieri, collaboratori di studio, diagnostica di primo livello…) e fanalino di coda in
Europa sul piano degli standard tecnologico-strumentali.
Il Congresso di quest’anno rappresenta sicuramente un momento di incontro particolare:
il COVID ha completamente alterato tutte le nostre consuetudini ed ha reso
difficili i nostri percorsi, ma non ci siamo arresi.
Inoltre le ultime Note AIFA hanno esteso alla medicina generale la possibilità di. prescrivere
in regime di rimborsabiltà classi di farmaci che risultano efficaci nel ridurre
eventi di tromboembolismo, progressione di malattie polmonari, rischio cardiovascolare
e scompenso cardiaco, oltre a favorire un rallentamento della progressione del
danno renale. Si tratta, infatti, di terapie dall’uso ormai consolidato e caratterizzato
da un alto profilo di sicurezza, la cui prescrivibiltà anche dei medici di famiglia avvicina
ulteriormente i pazienti con malattie cardio-metaboliche alle cure a all’assistenza
impattando sul loro percorso. Un indirizzo, quello della prossimità ampiamente condiviso
e ancor più necessario al tempo della pandemia che rende più agevole l’accesso a
tali terapie. Questo passaggio fortifica ulteriormente il rapporto di fiducia che si viene
a instaurare tra medico di famiglia e paziente avvantaggiando il raggiungimento di
obiettivi di aderenza terapeutica e di compliance generale rispetto alla gestione delle
condizioni croniche. Tale processo, inoltre è anche valido per la buona riuscita dei
processi di screening, nonché della realizzazione di eventi di prevenzione della salute,
che sono all’ordine del giorno nella gestione dell’ambulatorio di medicina generale.
Questo incontro rappresenta, quindi, un’occasione per confrontarsi sui diversi temi
scientifici della professione e sulle innumerevoli novità cui il medico di medicina generale
si è trovato a far fronte durante quest’ultimo anno, con contributi che mirano ad
avere una valenza pratica ed un’immediata utilità.